Casa Stria ed ex Convento di San Francesco

Ivrea è anche mettersi in ascolto del tempo. Che qui parla di pace: quella dello spirito, che l’ex Convento di San Francesco sussurra; quella delle armi, che Casa Stria proclama. In questa residenza finemente decorata in cotto, il 2 maggio 1391 Amedeo VII, i nobili e i rivoltosi canavesani posero fine al Tuchinaggio.

Via Arduino

Pianta romana, cuore medievale, umore popolare, questa via ha cullato ai suoi angoli: l’infanzia di un industriale, il genio di un progettista, il nome di una piattaforma elettronica, tutto internazionale. Adesso finge distacco dai fatti del mondo. Ma si è messa un glicine tra i capelli e forse prepara qualcosa di nuovo.

Fondazione Adriano Olivetti ed Edizioni di Comunità

La Fondazione Adriano Olivetti nasce nel 1962 per volontà dei familiari e dei collaboratori più stretti dell’industriale eporediese, con l’obiettivo di tutelarne e svilupparne l’eredità culturale, civile e sociale.

Museo Civico “P.A.Garda” e Piazza Ottinetti

Il Museo custodisce una collezione archeologica che racconta le origini romane di Ivrea. E ci sono anche due collezioni d’arte, pregiatissime entrambe: una orientale, una pittorica. Sono il generoso lascito di due cittadini illustri: perciò, qui si tramanda anche il senso di appartenenza alla comunità.

Via Francigena e Ivrea

Uno dei segmenti più significativi ed emozionanti della Via Francigena è quello compreso tra Pont-Saint-Martin e Viverone, con Ivrea crocevia fondamentale. Passando attraverso la storia devozionale della città e il capolavoro di forme dell’Anfiteatro morenico, si attraversano, in un contesto sempre più silenzioso, continue sorprese paesaggistiche che invitano alla meditazione.

Taddeo McCarthy, pellegrino d’eccezione

Percorrere la Via Francigena nel tratto eporediese significa anche fare la conoscenza di una figura straordinaria di pellegrino: un vescovo irlandese le cui spoglie sono conservate nel Duomo dal 1492, l’anno della sua morte. Taddeo McCarthy è anche il simbolo del passaggio tra due epoche storiche.

Il cavallo da Eporedia alla Fiera Equina di Ivrea

La Fiera Equina di Ivrea è divenuta una tra le più importanti del Nord Italia. Nata come mercato agricolo per l’acquisto di cavalli da lavoro, nel tempo si è trasformata in una manifestazione spettacolare, in cui si possono ammirare attacchi singoli, pariglie e tiri a quattro, con finimenti artigianali di grande pregio. Un altro appuntamento che mette la città per alcuni giorni sotto i riflettori.

Via Francigena for All

Un itinerario di grande fascino oggi reso più inclusivo dal progetto Via Francigena for All, realizzato dalla Regione Piemonte su bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Due tappe della Via Francigena piemontese sono accessibili a persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, agli anziani. Permettendo a tutti di godere della bellezza di questo storico cammino.

Festa di San Savino

Un santo legato all’Umbria e una città, Ivrea, che si trovano uniti senza essersi mai sfiorati. Se non secoli dopo, al tempo tragico della peste. La festa patronale rinnova ogni anno questo legame. E ogni anno non può mancare un altro protagonista della storia di Ivrea: il cavallo. A San Savino, dunque, il tempo e lo spazio si fanno da parte e spiritualità, tradizione e spettacolo diventano una cosa sola.

I cavalli e il Carnevale

“C’è tutta la storia dell’umanità e della natura nella figura del cavallo e del cavaliere”: le parole dello scultore toscano Marino Marini sembrano descrivere perfettamente il ruolo che il cavallo ricopre nello Storico Carnevale di Ivrea. Qui non è un semplice elemento scenografico, ma una presenza viva e pulsante nella Festa e nel cuore degli Eporediesi che l’attendono ogni anno con trepidazione.

Il senso del camminare

Che le si dedichi un giorno o che la si percorra per intero, la Via Francigena è l’occasione di accordare l’anima. Camminare è un’esperienza spirituale. Parola di scrittore: “Le ventiquattr’ore si dilatavano nell’intero arco di una vita, e l’aria rarefatta, i sensi acutizzati, l’accumularsi dei dettagli e dei cambiamenti di scena trasformavano ogni catena di piccoli eventi in una sorta di eternità”.

Lavorazioni specializzate

Carri, carrozze, finimenti, tutto ciò che serve a perpetuare l’importanza del cavallo ha generato nel territorio una ricca tradizione di artigiani specializzati. Una tradizione che non si è spenta con l’arrivo della civiltà industriale e della motorizzazione. Le manifestazioni tradizionali di Ivrea, legate a San Savino e allo Storico Carnevale, contribuiscono a mantenere vivo questo patrimonio di conoscenze.