Via Francigena for All

Un itinerario di grande fascino attraversa laghi, vigneti e borghi del Piemonte, oggi reso più inclusivo dal progetto Via Francigena for All, una delle iniziative più significative presentate nel 2022 dalla Regione Piemonte nell’ambito di un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è rendere accessibili due tappe della Via Francigena piemontese, permettendo a tutti di vivere la bellezza di questo storico cammino.

La Via Francigena Morenico-Canavesana si sviluppa per circa 40 chilometri tra il tratto valdostano e quello biellese-vercellese, attraversando dieci Comuni. Il percorso si snoda nel cuore dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, formato dal ritiro del Ghiacciaio Balteo e considerato una delle strutture glaciali meglio conservate al mondo, caratterizzato da laghi, vigneti e dalla Serra, imponente dorsale morenica lunga 25 chilometri. Inserita nel grande itinerario religioso europeo, la Via Francigena si interseca con l’Alta Via dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea e con gli Anelli dei Cinque Laghi, offrendo un’esperienza che unisce natura, storia e spiritualità.

Il progetto Via Francigena for All nasce dal lavoro di un team multidisciplinare composto da professionisti, enti pubblici e associazioni. A seguito di una mappatura del territorio e dell’analisi delle criticità, sono stati realizzati interventi mirati per garantire un’esperienza turistica inclusiva a 360 gradi: aree di sosta attrezzate, pannelli multisensoriali, adeguamento delle strutture ricettive, formazione degli operatori turistici e potenziamento dei canali di comunicazione.

Oggi l’itinerario canavesano Ivrea–Viverone e la variante della Valle di Susa Villar Focchiardo–Avigliana offrono un’accoglienza accessibile a persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, agli anziani e alle famiglie. Il progetto consente inoltre la visita, tutto l’anno, di 20 cappelle romaniche e beni culturali, grazie al sistema “Chiese a porte aperte”, che permette apertura e narrazione automatizzata tramite smartphone e QR Code.

Capofila del progetto è la Regione Piemonte, con il coinvolgimento di enti turistici, istituzioni ecclesiastiche, associazioni e amministrazioni locali impegnate nella promozione di un Piemonte davvero accessibile.