Questa è una storia industriale che dura un secolo, ma agli Olivetti, padre e figlio, si deve la sua diversità. Il primo, Camillo, è industriale e socialista: dà vita alla prima fabbrica di macchine per scrivere italiana, ma anche a uno dei primi fondi di solidarietà per i lavoratori. Il secondo, Adriano, la porta all’espansione internazionale, ma fa crescere di pari passo i servizi alla persona. Come scrive Luciano Gallino: “Gli utili sono più che rilevanti, ma non si trasformano né in spropositati dividendi, né in spericolate operazioni finanziarie: diventano alti salari, servizi eccellenti, magnifiche architetture”.
















Via Jervis e i suoi stretti dintorni ospitano gli edifici della core zone che l’UNESCO ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il Visitor Centre, ubicato negli storici locali della cosidetta “Portineria del Pino”, accoglie turisti e visitatori