Chiesa di San Bernardino

Casa degli Olivetti a inizio Novecento, chiesa e convento custodiscono il ciclo pittorico di Giovanni Martino Spanzotti Vita e Passione di Cristo, preziosa testimonianza rinascimentale del Piemonte. La protagonista? L’umanità: volti, figure, ambienti umili, una visione aderente all’etica francescana.
Laboratorio-Museo Tecnologic@mente

Due anime in un corpo solo: il Museo, con le sue collezioni di macchine per scrivere, di calcolatrici meccaniche ed elettroniche, di computer; e il Laboratorio, con le sue proposte didattiche rivolte alle scuole italiane. Tutto questo nel nome di Natale Capellaro, il geniale progettista che rese grande la Olivetti con le sue macchine da calcolo.
Unità Residenziale Est – Hotel La Serra

Ecco un’incursione ardimentosa dell’architettura olivettiana, col suo tono internazionale, nella “vecchia” Ivrea: un po’ unità residenziale, un po’ centro sportivo, un po’ centro culturale, un po’ anche nave. Chiede nuova vita, questa macchina per scrivere gigante dove si può abitare, imparare, nuotare, persino leggere.
Centro Studi ed Esperienze

In un romanzo c’è scritto che “Ivrea è una specie di spiaggia dove il futuro arriva nelle bottiglie.” Sarà per questo che l’edificio in cui si progettavano i nuovi prodotti Olivetti, oltre a essere un capolavoro di forme, è stato fatto del colore del mare?
Hotel Dora e Scudo di Francia

Storico ristorante e albergo, nell’epopea olivettiana è anche il luogo di soggiorno e ritrovo prediletto da intellettuali e artisti che ruotano attorno all’azienda. Come ricorda il poeta Giovanni Giudici: “Il Dora / umile e angusta / dimora – ma è lo stesso – / alle cui soglie si affacciano a quest’ora / gli uomini di successo”.
Associazione Archivio Storico Olivetti

Un archivio non è solo un deposito di documenti. Tanto più non lo è un archivio industriale. Figurarsi, poi, se l’industria in questione è la Olivetti, con la sua storia innovativa, la sua sensibilità sociale e culturale. Allora sì, un archivio diventa un generatore di racconti per l’ispirazione del presente.
Edificio Ex Sertec

Se la Olivetti è un pianeta, la Sertec è un satellite che nasce a fine anni Sessanta come società di engineering internazionale. La sua prima sede ha il coraggio delle idee: con il cemento a vista della torre verticale esterna, le forme che giocano con la collina, il colore rosso degli interni ispirati alla pop art.
Nuovo Palazzo Uffici Olivetti

Un Palazzo Uffici esiste già, e quello nuovo non può solo imitarlo. Così, un architetto di valore, che è anche un designer da quattro Compassi d’Oro, dà vita a un edificio originale. Guardandolo dal basso sembra che si muova. E guardandoli dall’alto, insieme, la loro forma sembra quella di una stella cometa.
Fontana Camillo Olivetti

Non tutti i monumenti si accontentano di celebrare il passato. Questo, per esempio, esprime l’ansia di futuro di Camillo Olivetti e la mette in desiderio. Il suo volto sporge dall’antica roccia, si protende dal cuore della città vecchia verso la sua Fabbrica di mattoni rossi, un avvenire al di là del fiume.
Palazzo Uffici Olivetti

Palazzo Uffici, tutto fasciato dalla natura e attraversato dalla luce del giorno, ricercatissimo nei materiali utilizzati, organizzato attorno al suo scalone interno che è esso stesso un capolavoro, più che un edificio architettonico di pregio appare come un verbo coniugato ostinatamente al futuro.
Castello di Ivrea

Ci sono voluti secoli di feste e giochi, ma anche di armi, fulmini sulle polveri da sparo e prigionieri alle inferriate per dare al Castello il suo carisma “fasciato di mistero”. Ogni sera gioca con il cielo in un’eterna cartolina, così ricca di poesia che da settecento primavere anche le rondini fanno a gara per entrarci.
Vicolo del Castello

Quasi una “quinta torre” del maniero, la nuova rampa sale sui bastioni medievali e ne ribalta il senso, da inespugnabili a inclusivi. Per la prima volta, anche a nord, parte bassa e parte alta di Ivrea sono riunite. Il Vicolo del Castello si apre un varco dove prima era impensabile e tiene insieme storia e orizzonte.