Nata nel 2008 per promuovere la conoscenza del genio innovatore di Natale Capellaro, dei valori olivettiani e della cultura tecnico-scientifica, la Fondazione Natale Capellaro dà vita al Laboratorio-Museo Tecnologic@mente. Una creatura originale, che intercetta la passione di numerosi volontari, soprattutto tra i pensionati Olivetti, che assicurano competenza, memoria, appartenenza. Subito viene organizzata l’esposizione delle macchine da scrittura e da calcolo più importanti della storia industriale. In un secondo momento, viene pensato e allestito un insieme di progetti didattici rivolti alle scuole, con una chiara intenzione: promuovere un equilibrio, si potrebbe dire “olivettiano”, tra sviluppo tecnologico e persona.
La collezione, di recente ampliata e rinnovata, comprende sezioni dedicate a Camillo Olivetti (macchine per scrivere), Natale Capellaro (calcolatrici meccaniche ed elettriche), Pier Giorgio Perotto (calcolo elettronico) e Roberto Olivetti (Personal Computer). L’offerta didattica si rivolge alle scuole italiane di ogni ordine e grado: ampia e articolata, promuove ai bambini e ai ragazzi la comprensione e l’uso consapevole degli strumenti tecnologici del presente. In questo, il Laboratorio-Museo Tecnologicamente e la Fondazione Natale Capellaro ereditano e rielaborano creativamente l’eredità culturale lasciata sul territorio dalla Olivetti in un secolo di vita.
Chi era, in breve, Natale Capellaro?
Autunno 1959. A poche settimane dalla sua morte, rivolgendosi a un giornalista che lo sta intervistando, Adriano Olivetti dice: “anche nella vita di una fabbrica esiste un fattore provvidenziale. Lei pensi che l’uomo che oggi con le sue invenzioni garantisce il 30, anzi 40% del fatturato della Olivetti ce lo siamo trovato in casa, e crediamo che non ce ne sia un altro in Italia nemmeno nascosto”. Sono parole che restituiscono tutta la genialità di questo progettista eporediese con la sesta elementare.
Nato a Ivrea nel 1902, secondo di tre figli in una famiglia di calzolai, Natale Capellaro entra in Olivetti come apprendista ad appena 14 anni. Inserito nel reparto montaggio della M1, prima macchina per scrivere dell’azienda, dimostra subito un eccezionale talento per la meccanica. La sua è una carriera straordinaria: dopo aver migliorato il metodo produttivo, anticipando l’organizzazione scientifica del lavoro, a 26 anni è capo reparto e in seguito entra nel settore progettazione, dove sviluppa prodotti come Elettrosumma 14, Multisumma 14 e Divisumma 14.
Nel dopoguerra diventa Direttore Generale Tecnico e, specialmente con Divisumma 24 e Tetractys, porta al massimo livello lo sviluppo del calcolo meccanico.
Si ritira dal lavoro nel 1966, quattro anni dopo aver ricevuto la laurea honoris causa in Ingegneria, e si spegne a Torino nel 1977.
La Fondazione Natale Capellaro custodisce e valorizza la grande storia dell’innovazione tecnologica e del design d’impresa. Attraverso il sito ufficiale, i visitatori e le istituzioni scolastiche possono consultare i cataloghi delle collezioni storiche Olivetti, scoprire i programmi didattici STEAM e pianificare le visite guidate alle esposizioni permanenti e temporanee.