L’Ivrea industriale è anche un esperimento urbanistico. La bellezza frequenta i prodotti, e così gli stabilimenti e i quartieri. Natura e architettura si incontrano nella creatività dei progettisti. L’estetica non si ferma alla superficie delle cose, ma amplia gli orizzonti e ispira i comportamenti. Nell’Italia della ricostruzione e del “miracolo” economico, stravolta dalla furia costruttiva, la cittadella olivettiana è il luogo dell’altrove. Come scrive Geno Pampaloni: “Gli stabilimenti non impongono una presenza esclusiva, intimidatoria, ma si inseriscono ancora in un paesaggio naturale e in una vicenda umana”.












Via Jervis e i suoi stretti dintorni ospitano gli edifici della core zone che l’UNESCO ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il Visitor Centre, ubicato negli storici locali della cosidetta “Portineria del Pino”, accoglie turisti e visitatori