I giorni del Carnevale

Una lunga, gioiosa rincorsa

Lo Storico Carnevale di Ivrea è un complesso rituale che vede protagonista l’intera città: un susseguirsi di eventi, procedure, simboli e personaggi che scandiscono i primi mesi dell’anno. 

A Gennaio, l’Epifania sancisce l’apertura del Carnevale: con la prima uscita di Pifferi e Tamburi e l’investitura del Generale, Ivrea si raduna in piazza di Città per vivere un grande momento di gioia collettiva.

Nella terzultima e penultima domenica di Carnevale, l’entusiasmo cresce in un susseguirsi di eventi dal forte valore simbolico: la consegna del Libro dei Verbali, la Prise du drapeau, la presentazione degli Abbà, la riappacificazione tra i Rioni del Borghetto e San Maurizio e la presentazione dei Carri Da Getto partecipanti alla Battaglia delle Arance. Infine, le musiche dei Pifferi e Tamburi e lo svolgersi delle prime fagiolate avvicinano Ivrea alla settimana più sentita dell’anno. 

Carnevale
Inizia la festa

Con il “giovedì grasso” il Generale ottiene simbolicamente i pieni poteri da parte del Sindaco e, in ottemperanza alle nuove disposizioni, i cittadini indossano finalmente il Berretto frigio, simbolo di libertà e uguaglianza. Per molti il vero Carnevale inizia oggi.

Infine, dopo mesi di attesa e indiscrezioni, vere o presunte, il sabato sera viene finalmente svelata l’identità della Mugnaia. Dopo essere stata acclamata a gran voce dalla folla festante raccoltasi sotto il Palazzo municipale, la figura simbolo dello Storico Carnevale di Ivrea sfila lungo le vie cittadine, accompagnata dal corteo storico a cui si uniscono aranceri e goliardi.

La mattina seguente, la Domenica di Carnevale è caratterizzata dalla rievocazione storica della “Preda in Dora”. Nel pomeriggio, le piazze cittadine sono animate dal primo giorno di Battaglia e dal passaggio della Mugnaia; la marcia del cocchio dorato è accompagnata dal corteo storico sulle note di Una volta anticamente.

Carnevale
Battaglia, corteo, applausi

Il Lunedì mattina, al suono di Pifferi e Tamburi, in una cerimonia condotta dal Sostituto del Gran Cancelliere, il Generale e il suo Stato Maggiore scortano le giovani coppie di sposi nella Zappata degli Scarli.

Nel pomeriggio, Aranceri e Carri da getto si scontrano senza interruzione fino a sera, ricevendo la visita dei personaggi nelle singole piazze.

Con il martedì termina Carnevale: il pomeriggio, ritmato dai passaggi del Corteo e dalle piazze nel loro ultimo giorno di Battaglia, culmina con la premiazione degli Aranceri e dei Carri da getto in piazza del Municipio. In serata dopo l’abbruciamento degli scarli e la simbolica marcia funebre del corteo, il Generale congeda i Pifferi e rientra in Municipio dove il Sostituto dà lettura del Verbale di Chiusura.

Carnevale
Con il pensiero all'anno dopo

Il mattino dopo, il Carnevale si chiude con la tradizionale degustazione di Polenta e Merluzzo in Piazza Lamarmora, alla presenza del Vescovo e dei personaggi in borghese. Una mattinata che segna il termine di un rito collettivo che per la città non è solo uno spettacolo da vedere ma un momento di vita da condividere ogni anno. La festa finisce qui, il Mercoledi delle Ceneri.