Palazzo della Credenza

La funzione istituzionale

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Il Palazzo della Credenza si trova nella parte alta di Ivrea, accanto a quello che oggi è l’ospedale cittadino. Agli inizi del XIV secolo l’area circostante, Piazza Credenza appunto, era la piazza del Mercato. La costruzione dell’edificio risale al 1313, per una funzione importante: non fu la sede amministrativa del Comune, ma il luogo di riunione dei Credendari. Chi erano costoro? Erano consiglieri nominati dal Consiglio Generale, il quale era composto a sua volta dai rappresentanti dei tre rioni cittadini: De Civitate, De Sancto Mauritio e De Burgo. I Credendari, insomma, detenevano il potere legislativo, mentre l’esecutivo era affidato agli Ordinati comunali. I Credendari godevano di buona autonomia e coadiuvavano il Podestà, il capo del governo comunale e titolare del potere giudiziario. Potevano essere al massimo 70 ed erano eletti a vita. 

La funzione istituzionale del palazzo si protrasse fino alla fine del XVII secolo. Già dal XVI secolo, tuttavia, è probabile un suo utilizzo diverso. Nel 1681 gli organi di governo ottennero da Vittorio Amedeo II il trasferimento delle riunioni presso la casa Caffarelli, a causa anche del degrado dell’edificio, aggravato dai danni causati dal crollo della torre del vicino Castello di Ivrea, colpita da un fulmine il 17 giugno 1676.

 

Medievale
Un angolo da scoprire

Dal punto di vista architettonico, si tratta di una tipica costruzione gotica in mattoni rossi, con porticato al pianterreno ad archi ogivali e finestre a sesto acuto ai piani superiori. Sul lato destro del palazzo, affacciati sulla piazza, vi erano al tempo portici bui e scuri, tuttavia molto utili nei giorni di mercato: di tutto questo si conservano solo i resti delle Porte Toupe, l’antro basso e buio che c’è allo sbocco di via Marsala (nel Medioevo Rua delle Ova).

Nel XIX secolo l’area fu oggetto di risanamento urbano: furono demoliti edifici fatiscenti e si definì l’attuale piazza, collegata a Porta Aosta. Oggi il Palazzo della Credenza è immerso in un contesto completamente diverso, dominato dall’attuale ospedale, ma resta uno dei più insigni monumenti medievali della città e una testimonianza preziosa della sua storia istituzionale.