Ogni orizzonte ha un simbolo che lo rende unico, riconoscibile tra tutti gli altri. Il simbolo dell’Anfiteatro morenico d’Ivrea è l’imponente e regolare perfezione della Serra. Molto ammirata e definita già in tempi lontani “la maggiore morena delle Alpi”, è un esempio ideale di sedimentazione glaciale che ha colpito molti studiosi di tutto il mondo per le sue dimensioni e la sua eccezionale regolarità. Tecnicamente, questa rettilinea collina che si estende per ben 21 km e svetta fino a 690 metri sopra il fondovalle è la morena laterale sinistra del Ghiacciaio Balteo.

Come quasi sempre per le morene, ovvero per i depositi di rocce e detriti accumulati dal ghiacciaio nel corso della sua espansione, presenta un versante interno più ripido, mentre quello esterno digrada più dolcemente verso la pianura. La sua cresta, che da lontano pare tracciata con il righello, è costituita in realtà da sette cordoni morenici paralleli che scendono dolcemente con un’inclinazione media del 2,75%, e forma quasi un’immane muraglia che separa il Canavese dal Biellese. Una curiosità: questa non è l’unica Serra. Esiste infatti anche, tra Andrate e Bollengo, una Piccola Serra, che unendosi alla morena frontale di Strambino e a quella laterale destra di Parella forma un “anfiteatro nell’Anfiteatro”.