La Battaglia delle Arance è l’evento più spettacolare dello Storico Carnevale di Ivrea: un patrimonio culturale che colloca la Manifestazione tra le più importanti nel panorama internazionale.
Nei pomeriggi di Domenica, Lunedì e Martedì, nove squadre di Aranceri a piedi, senza protezioni e con indosso i colori della propria compagine, sfidano i Carri da Getto: trainati da cavalli ornati da preziosi finimenti, ospitano Aranceri protetti da maschere di cuoio e portano nomi che omaggiano la tradizione medievale. La Battaglia rievoca, dunque, la rivolta popolana che vide la città sollevarsi contro il tiranno e i suoi soldati. In un concentrato di ardore e lealtà, migliaia di persone danno vita a un grande momento di partecipazione collettiva, una festa a cui tutti possono prendere parte iscrivendosi come tiratori a piedi o sui carri.
Diversamente da quanto si possa pensare, il tiro delle arance ha origini antiche: nell’Ottocento, infatti, a Ivrea come in altre città in tutta Europa, le arance erano oggetto di un lancio “gentile” che avveniva per lo più dai balconi per puro spirito di provocazione carnevalesca. A partire da metà del Novecento, tuttavia, e con la conclusione della Seconda guerra mondiale, questa tradizione prende a Ivrea una forma compiuta e del tutto originale. Si formano le squadre a piedi e l’allestimento dei primi carri, trasformando lo sbeffeggio in un duello vero e proprio, ovviamente regolamentato.
Nella sua veste attuale, la Battaglia delle Arance è, infatti, occasione di dimostrazione del proprio valore civico, un movimento che scende pacificamente in piazza per celebrare una festa che ha al suo centro la Libertà. Il clima agonistico si svolge nella piena osservanza di regole non scritte, ma scolpite nella memoria collettiva. A decretare la squadra vincitrice non è solo l’intensità del tiro, ma il rispetto del proprio avversario, l’osservanza delle regole carnevalesche e la capacità di abbellire e rallegrare la città. Solo così Aranceri a piedi e Carri da getto possono ambire ai premi che si annunciano il Martedì sera, al termine dell’ultimo giorno di Battaglia.