Lo Storico Carnevale di Ivrea ha radici profondissime, medievali: diventato festa civica nel corso dell’Ottocento, è considerato il carnevale storico più antico d’Italia. Il suo cerimoniale si ripete anno dopo anno con una partecipazione straordinaria della comunità, ed è affidato a un corteo di interpreti che appartengono a epoche differenti. Sono cinque i personaggi storici più importanti:
La Vezzosa Mugnaia rappresenta l’anima del Carnevale. Conosciuta anche come “Violetta”, incarna il simbolo della rivolta popolana, rievocata nella battaglia delle arance. È la figura femminile che rappresenta, appunto, il trionfo del popolo sulla tirannia. Fin dal 1858 viene scelta tra le spose eporediesi: la sua identità è tenuta segreta fino alla sera del Sabato di Carnevale quando viene presentata alla folla, che l’attende con trepidazione, dal palazzo municipale.
Il Generale non rappresenta una figura storica vera e propria, ma interpreta il cittadino chiamato a governare il Carnevale in epoca Napoleonica. Presentato ogni anno nel giorno dell’Epifania, eredita sciabola e feluca da chi l’ha preceduto. Fino al 1808 i cinque Rioni della città avevano il proprio capo della festa: da quell’anno, a ricevere simbolicamente i pieni poteri dal sindaco, è un solo Generale.
Il Sostituto del Gran Cancelliere è il garante del protocollo carnevalesco. Fin dalla sua prima apparizione ad inizio Ottocento, annota lo svolgersi delle cerimonie. I verbali sono conservati all’interno del libro originale, sempre custodito dal decano dei notai eporediesi.
L’Abbà rappresenta il giovane che veniva incaricato dell’organizzazione degli antichi carnevali rionali. Oggi ognuna delle cinque parrocchie del Centro Storico viene rappresentata da due bambini. Sono incaricati di appiccare il fuoco allo scarlo del proprio rione nell’ultima sera di Carnevale e, in corteo, portano sempre uno spadino con un’arancia sulla punta, a simboleggiare la testa mozzata del tiranno.
Il Podestà è una figura storica che nasce nel XII secolo. È il Capo supremo del governo comunale di Ivrea, succeduto al potere feudale: insieme ai Credendari, rappresentava l’organo responsabile dell’amministrazione e della giustizia in città. La Domenica di Carnevale, il Podestà è protagonista della rievocazione storica della “Preda in Dora”.