Nuovo Palazzo Uffici Olivetti

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Negli anni Settanta e Ottanta, l’evoluzione di Ivrea verso una città di servizi all’industria si accompagna a un’accentuata politica di corporate identity da parte della Olivetti. Nasce così l’esigenza di un edificio che possa ospitare i nuovi uffici operativi e commerciali dell’azienda e, al contempo, mettersi idealmente in dialogo con il Palazzo Uffici preesistente.

Il progetto è affidato nel 1985 a Gino Valle, una figura di primo piano nella storia dell’architettura e del design italiani. Nato a Udine nel 1923, dal 1954 docente di Architettura a Venezia. Qui svolge anche per Solari e Zanussi un’importante attività nel campo del product design. Tanto che le sue realizzazioni gli valgono ben tre Compassi d’Oro (più uno alla carriera, nel 1995).

L’edificio disegnato da Gino Valle è un insieme di 5 grandi blocchi quadrati che si sviluppano per 6 piani fuori terra. Con una soluzione molto originale: i blocchi, infatti, sono incernierati l’uno all’altro, con un angolo di 3,5°, su dei corpi cilindrici che ospitano scale, ascensori e servizi. Con un effetto scenografico: vista dall’alto, la struttura complessiva, a fianco di Palazzo Uffici, ricorda quella di una stella cometa.

Il Nuovo Palazzo Uffici si appoggia su una base in cemento a vista, nella quale trova spazio anche la mensa. La facciata si caratterizza per l’alternarsi di fasce con finestre a nastro bianche, leggermente arretrate rispetto al filo strada, e fasce in muratura in mattoni pieni rosso chiaro. Le finestre sono schermate da tende chiare che proteggono dal sole e modificano così continuamente la facciata. Nei corpi circolari e nella base le aperture sono invece a oblò.

All’interno, gli spazi sono organizzati secondo la massima flessibilità e funzionalità, prevedendo anche l’impiego di pareti mobili e pavimenti modulari sopraelevati.