“I principi che reggono l’attività dell’Asilo nido Olivetti non appartengono a nessuna scuola, a nessun metodo, a nessun particolare indirizzo pedagogico. Sono il meglio dei principi più progrediti e, quel che più conta, non sono fermi, cristallizzati in un immobilismo teorico: man mano che gli studi progrediscono, la vita dell’asilo s’aggiorna, si muove. Si capiscono, perciò, la ragione e l’utilità di talune iniziative, come la Scuola dei genitori e il Corso d’aggiornamento per il personale (la prima si è svolta, quest’anno, da febbraio a maggio: due lezioni settimanali sui problemi dell’educazione del bambino e della sua vita di gruppo e in famiglia. Il secondo, destinato alle maestre, è stato effettuato ai primi di ottobre e s’è occupato dei più moderni principi di pedagogia).”
Con queste preziose informazioni, nel 1959, un articolo pubblicato sul n. 61 della rivista aziendale Notizie Olivetti aggiorna tutti i dipendenti sul modo di operare di uno dei servizi più importanti: quello per l’infanzia. Anche brevi documenti come questo aiutano a capire con quale impegno, e con quanto anticipo sui tempi, la Olivetti interpreti il concetto di responsabilità sociale d’impresa. Servizi per l’infanzia, colonie estive e campeggi, il riconoscimento di 9 mesi di maternità retribuita a parità di salario per le dipendenti: in questa galassia di iniziative, spicca il nuovo Asilo nido.

Finito di costruire nel 1941 su progetto di Luigi Figini e Gino Pollini – che hanno già firmato il Primo Ampliamento delle Officine ICO – esso risponde alla necessità di estendere il servizio a più bambini, dato che negli ultimi anni il numero dei dipendenti Olivetti è notevolmente aumentato. Si sceglie un’area strategica, vicina alla stazione ferroviaria, alle fermate degli autobus e a pochi metri dalla fabbrica. A brevissima distanza si trovano già le abitazioni unifamiliari volute da Camillo nel 1926: il cuore del primo Borgo Olivetti.
Tutto è pensato a misura di bambino. Dotato di muri e pilastri in pietra e ben isolato termicamente, l’Asilo Olivetti presenta un solo piano fuori terra per evitare i pericoli delle scale; le aule si aprono sul patio e un sistema di tende mobili garantisce luce e ombra a piacimento; sala dei giochi e refettorio, attraverso grandi vetrate, danno sul giardino sopraelevato e, dunque, lontano dalla strada e dalle auto. Sempre nel giardino sono un’area giochi, un portico coperto, una pergola, una fontana, e ancora panchine, tavoli di pietra e una piccola piscina. Cipressi, pini, oleandri impreziosiscono gli spazi.
Oltre a tutto questo, le quote di iscrizione sono molto basse, eliminando ogni barriera sociale in ingresso. Una delle caratteristiche di tutto il complesso di servizi garantiti dall’azienda ai dipendenti, infatti, è proprio quella di renderli accessibili al più ampio ventaglio di persone, indipendentemente dalla loro possibilità economiche. All’orizzonte, c’è sempre lo stesso obbiettivo: la costruzione di una comunità di tipo nuovo e a misura d’uomo.