Chiesa di Santa Marta

Un cuore della vita culturale

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Questa chiesa è sconsacrata, ma continua a rivestire un ruolo importante per la città. Resta in qualche modo un tempio, ma della vita culturale e politica di Ivrea: uno spazio pubblico dove accade quotidianamente qualcosa, un dibattito, una conferenza, una mostra, la presentazione di un libro, e così via. Gli Eporediesi la frequentano così abitualmente da averci fatto, appunto, l’abitudine: spesso ignorando che si tratta di un edificio che risale al periodo barocco, ma con origini molto più antiche.

 

Moderna
La sua storia

Il nucleo originario, infatti, viene edificato nella seconda metà del Quattrocento, per essere oggetto di un ampio rifacimento alla fine del Cinquecento. Il tutto avviene per volontà della Confraternita di Santa Marta, un sodalizio di disciplinanti fondato nel 1460. Nella seconda metà del Seicento i successivi rimaneggiamenti conferiscono al complesso le attuali forme, ascrivibili al Barocco piemontese, come l’armoniosa facciata e l’adiacente oratorio sovrastato da una volta a crociera. Sia la chiesa sia l’oratorio erano riccamente decorati, ma di questi lavori quasi nulla è stato conservato.

Cosa resta oggi dell’edificio originario? Parti dell’altare, tracce degli antichi affreschi nel presbiterio e in alcune lunette nelle pareti laterali dell’oratorio. Chiusa al culto dopo la Seconda guerra mondiale, la chiesa viene acquistata dal Comune di Ivrea negli anni Settanta. Da allora, è luogo di riferimento per le frequenti attività culturali che la città continua a offrire.