La Mugnaia

“Che qualcuno s’attenti a mancare di rispetto alla Mugnaia, a quel simbolo forte e gentile, e tutta Ivrea insorgerà furibonda a difenderlo.”

In questa frase di Francesco Carandini, storico eporediese, e Angelo Pietra, appassionato del Carnevale, c’è tutto l’amore della città per la Mugnaia. Un sentimento autentico e profondo, difficilmente spiegabile a chi non è parte della comunità eporediese, che si percepisce in ogni momento della Manifestazione. Sin dalla sua proclamazione, che avviene alla presenza di una folla in visibilio.

La Vezzosa Mugnaia, infatti, è il personaggio più importante dello Storico Carnevale di Ivrea. Introdotta all’interno della manifestazione nel lontano 1858, la sua figura rappresenta “Violetta”, la figlia del mugnaio che si ribellò al tiranno che opprimeva il popolo, tagliandogli la testa. Scelta tra le giovani spose eporediesi, la sua identità rimane nascosta fino alla sera della proclamazione: da quel momento in poi occuperà il posto d’onore nel Corteo storico per le vie cittadine. Una figura i cui colori furono scelti come tributo al tricolore e all’Unità d’Italia, il più importante avvenimento storico di quel periodo: la fascia verde sul petto, il vestito bianco in segno di purezza e il Berretto frigio simbolo della rivolta popolana.

La sua figura nasce, dunque, dall’intreccio tra storia e mito. Si racconta che nel Medioevo un “barone” vessasse la città con tasse e soprusi, arrivando a pretendere lo ius primae noctis (diritto del quale, in realtà, non esistono prove storiche): la giovane “Violetta”, novella sposa, salì al castello la sera delle nozze e, dopo aver giurato al marito “Toniotto” che non avrebbe ceduto, estrasse un pugnale e uccise il tiranno, mostrando poi la sua testa al popolo. Fu il segnale dell’insurrezione, che portò alla distruzione del castello. C’è forse, all’origine di questo racconto, un fatto storico: una rivolta scatenata dall’aumento delle tasse sul macinato, in una città, Ivrea, attraversata dalla Dora Baltea dai suoi tanti mulini natanti.

Nel clima del Risorgimento, inoltre, la Mugnaia divenne anche allegoria dell’Italia unita: il suo abito richiama il tricolore, con la fascia verde sul petto, il bianco della veste simbolo di purezza e il Berretto frigio emblema della rivolta.

Accompagnata dal Generale e dalla sua Scorta, guida la sfilata prima a piedi e poi sul suo Carro dorato.